Omeopata toglie l’insulina

Ragazza muore a 16 anni

Affetta da diabete, si sarebbe rivolta a una dottoressa di Udine che le avrebbe cambiato la terapia

Ecco notizie come queste mi lasciano senza parole, mi chiedo come sia possibile affidarsi totalmente a cure omeopatiche in casi seri di salute, l’omeopatia deve esser vista come un’aiuto in una situazione acuta e non certo come sostituzione di un farmaco salva vita. Le medicina alternative, sono cure a cui affidarsi per disagi emotivi o fisici ma in maniera lieve senza mai perdere di vista il buon senso.Mi sento dispiaciuta per questa famiglia che pensava certo di alleviare la vita della figlia ed invece ha trovato una persona che forse troppo sicura dei suoi prodotti ha venduto loro un miraggio.Alcuni aggiornamenti dlle notizie dicono che l’omeopata nega di aver detto di smettere con l’insulina, però non fatico a credere che in realtà sia così,le cure naturali sono diventate un grande affare i costi sono alti ed alcuni specialisti richiedono anche 200 euro per una prima visita e per mia esperienza dico che purtroppo ci sono molti esaltati che vedono solo la loro verità di cura.Diffidate sempre da chi vuole convincervi che le medicine sono tutte veleni. La verità è sempre nel mezzo e nel buonsenso di ognuno di noi.

In tempi che mi sembrano ormai lontanissimi mi ero affidata anch’io ad un "luminare" omeopata, pensate che il tempo di attesa per il primo appuntamento era di un’anno e questo dimostra che se hai problemi gravi non vai  certo a fare il  Vega test, in quel periodo di crisi emotiva mi sembrava giusto avere il parere dei miei disagi da una persona che mi ascoltasse, ho usato tanto i fiori di Bach e forse sì o forse no alcuni miglioramenti ci sono stati (la mente è a sua volta mentitrice) a suo onore dico che non mi ha mai detto no la medicina convenzionale non  va bene,tutto ha la sua giusta misura, però lui ha lasciato il lavoro di medico in ospedale per fare solo l’omeopata certamente molto più redditizio, perchè certo loro vogliono il vostro bene, ma a parcelle elevate. Suggestione o no ho risolto un’intolleranza al lattosio (anche se dicono che le intolleranze non esistono) ed il principino ha risolto il mal d’auto, magari sono solo coincidenze ed il principino sarebbe comunque diventato un viaggiatore senza sacchetto, ma naturalmente ho continuato a tenere in casa la tachipirina e senza abusarne la pastiglia del mal di testa. Come ho sempre detto il mio essere San Tommaso mi ha sempre tenuta fuori o almeno non completamente assorbita da certi invasamenti spirituali.

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