simpatie-antipatie

Quando entro in un negozio o anche alla cassa del supermercato il mio desiderio sarebbe di essere accolta con un sorriso o almeno con educazione. Un buona giornata è sempre piacevole da ricevere e porgerlo non costa certo fatica. Il più delle volte è così, dietro al bancone ci sono persone professionali che se anche hanno i loro problemi personali sfoderano comunque "buona educazione", direi come noi che anche se abbiamo litigato con familiari o estratto dalla lavatrice tutto il bucato rosa non andiamo di sicuro a  prendercela con delle persone che sono lì per lavorare. Il bello di andare sempre nei soliti posti è di conoscere le persone che vi lavorano, così sappiamo chi nell’affettare è più generoso  e darà sempre almeno venti grammi in più o chi al contrario sarà più scarso e continuerà aggiungere una fettina di salame alla volta per non sbagliare il peso; sappiamo chi non ci darà il tempo di pensare a cosa prendere e che ci incalzerà  con domande a raffica degne del passaparola di Gerry Scotti e chi tra una nostra richiesta e l’altra racconterà la sua vita al collega fregandosene delle persone in attesa, conosciamo chi al bancone della carne ci consiglierà effettivamente il pezzo "buono" e chi invece ci riconosce come atei e sa che potrà rifilarci la suola di scarpe che si rivelerà tale solo una volta entrata nella nostra pentola. Le cassiere meritano un discorso a parte. Ci sono quelle che passano gli acquisti in modo "normale" in modo da darci il tempo di ritirare nelle borse ed addirittura se siamo sepolte dal barattolo di piselli e pacchi di acqua ci aiutano, ci sono quelle che secondo me si prendono i tempi da pit stop e si segnano i record di velocità, queste m’ispirano la lenta ricerca dei soldi nel portafoglio perchè voglio dire se non c’è coda non capisco la fretta e poi ci sono le simpaticone quelle che io evito, sono arrivata anche a rifare il giro della corsia perchè vedendo la cassa libera non volevo assolutamente appoggiare la mia tessera fedeltà davanti alle miss simpaty. Miss Simpaty ovvero quella che si crede "eletta" perchè è cassiera. Sono una persona disponibile, se posso elargisco le monetine, sistemo le bottiglie in orrizzontale per non farle cadere e sono veloce nel ritirare, ma se tu ti credi speciale hai sbagliato persona, non crederti superiore, perchè "hai" bisogno dei miei acquisti per garantirti lo stipendio ed inoltre non sei una mia amica che si permette di fare battute sul mio nome perchè come hai visto ti ho zittita e se per caso dovessi pagare anche solo 10,05 euro stai tranquilla che per te non tirerò fuori nessun centesimo e ti piazzerò la banconota più alta presente nel mio portafoglio.

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4 pensieri riguardo “simpatie-antipatie

  1. Ciao cara t’ho nominata x un gioco, passa da me! PS hai dimenticato le commesse scassab.. che ti guardano dall’alto in basso 😉

  2. Io sono la commessa, e anche per me alle volte è difficile essere gentile con signore che ti incalzano, non salutano e non hanno rispetto ne per te nè per il tuo lavoro.saluti nesia

  3. E chi sarebbe questa simpaticona che si permette di fare battute sul tuo nome a cui sono “molto affezionata” anch’io?!? 😉
    Il mio commesso del supermercato invece è simpaticissimo ed efficientissimo e non si permetterebbe mai di fare battute sul mio nome… non c’è da stupirsi: lui si chiama Nazareno!!! 😀

    Buona serata

  4. @Nesia purtroppo le “mele” marcie ci sono da entrambe le parti ^_^
    @emmegi,la simpaty alla vista della mi atessera con etichetta nome per non confonderla con quella di mia madre ha fatto la battuta “come la cucinotta?” ma accompagnata da una faccia da stronza, risposta: se ero la cucinotta non ero qui a far la spesa, con a mia volta un’espressione da stronza. Anche altre donnette non la sopportano

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