musiche natalizie

Per il giorno di natale ho preparato una compilation con le canzoni natalizie di Elio e le storie tese, last christmas, all i wont for christmas ecc…

Ecco ho pensato di dare un pò verve al pranzo natalizio, ormai le classicissime mi avevano un pò stufata…

mi è venuto in mente che potrei comprare un cappello da babba natale, da tenere in testa anche a tavola…quasi quasi

è proprio vero che più "s’invecchia" e più si diventa un pò matti…..(mamma docet)

Dopo varie sessioni pensatorie ecco che ho stilato il menù del pranzo natalizio:

Carpaccio di verdure

affettati misti con insalata capricciosa

cipolline borrettane, olive piccanti e funghi misti sott’olio

strudel di salmone

cappesante gratinate

pappardelle al ragù di cervo

sorbetto al limone

brasato al passito di pantelleria

con carciofi saltati al prezzemolo

formaggi misti

ananas in barchetta

semifreddo "Angelo" alle creme

Pandoro con crema di mascarpone

caffè con cioccolatini e torroni vari

Vini Bonarda Oltrepò pavese,Moscato dolce, prosecco di Valdobbiadene

limoncino di Mamma

che-delusione

Oggi sono andata dalla mia parrucchiera a sistemare taglio e colore, vedendola da sola in questi giorni di super lavoro ho chiesto se la ragazza che lavorava con lei da tre anni fosse ammalata, invece si è licenziata questo giovedì quando ormai gli appuntamenti erano già stabiliti in base al lavoro di due persone.

La sua delusione è stata soprattutto dal punto di vista umano, dal fatto che lei non gli avesse accennato alla sua intenzione, per questo R pensa che sia stato un colpo di testa, però mi chiedo cosa può spingere una ragazza a lasciare un lavoro sicuro e tranquillo per dedicarsi al lavoro in un pub o in discoteca, certo sicuramente sarà più divertente, ma se come pare a dimostrato di non avere la testa sulle spalle l’augurio che possiamo farle è di non cadere in qualche strana trappola che quel mondo effimero propone a ragazze giovani. R diceva che sarebbe bastato parlarne, se proprio voleva continuare in discoteca e tornando alle sei del mattino non ce la faceva ad andare per le dieci le avrebbe fatto un contratto part-time solo al pomeriggio.

Comunque sia è sempre più vero ed attuale che le persone non si conosceranno mai abbastanza e che bisogna contare soprattutto solo su sè stessi. 

poesia delle vacanze di natale

LA NOTTE SANTA

di Guido Gozzano

– Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!

Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.

Presso quell’osteria potremo riposare,

ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca

lentamente le sei.

– Avete un po’ di posto, o voi del Caval Grigio?

Un po’ di posto per me e per Giuseppe?

– Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;

son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe

Il campanile scocca

lentamente le sette.

– Oste del Moro, avete un rifugio per noi?

Mia moglie più non regge ed io son così rotto!

– Tutto l’albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:

Tentate al Cervo Bianco, quell’osteria più sotto.

Il campanile scocca

lentamente le otto.

– O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno

avete per dormire? Non ci mandate altrove!

– S’attende la cometa. Tutto l’albergo ho pieno

d’astronomi e di dotti, qui giunti d’ogni dove.

Il campanile scocca

lentamente le nove.

– Ostessa dei Tre Merli, pietà d’una sorella!

Pensate in quale stato e quanta strada feci!

– Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.

Son negromanti, magi persiani, egizi, greci…

Il campanile scocca

lentamente le dieci.

– Oste di Cesarea… – Un vecchio falegname?

Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?

L’albergo è tutto pieno di cavalieri e dame

non amo la miscela dell’alta e bassa gente.

Il campanile scocca

le undici lentamente.

La neve! – ecco una stalla! – Avrà posto per due?

– Che freddo! – Siamo a sosta – Ma quanta neve, quanta!

Un po’ ci scalderanno quell’asino e quel bue…

Maria già trascolora, divinamente affranta…

Il campanile scocca

La Mezzanotte Santa.

È nato!

Alleluja! Alleluja!

È nato il Sovrano Bambino.

La notte, che già fu sì buia,

risplende d’un astro divino.

Orsù, cornamuse, più gaje

suonate; squillate, campane!

Venite, pastori e massaie,

o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,

ma, come nei libri hanno detto

da quattro mill’anni i Profeti,

un poco di paglia ha per letto.

Per quattro mill’anni s’attese

quest’ora su tutte le ore.

È nato! È nato il Signore!

È nato nel nostro paese!

Risplende d’un astro divino

La notte che già fu sì buia.

È nato il Sovrano Bambino.

È nato!

Alleluja! Alleluja!

Il principino se la deve studiare nelle vacanze di Natale, emmhh scusate io e il principino la dobbiamo studiare nelle vacanze di Natale…..

limportante-e-lorganizzazione

due o più cambi di lenzuola,

cambio di copripiumino,

asciugamani di varie misure,

baccinella di piccole dimensioni, nel caso il bagno fosse occupato,

due o più paperink e topolino da leggere

bicchiere di acqua e zucchero

una mamma comprensiva che lascia giocare un pochino con il gameboy,

ed ecco a voi Il principino con virus è servito e riverito!

p.s. ce la possiamo fare, a Natale sarà già passato tutto, siamo nei giusti tempi tecnici!